Siamo tutti coscienti di quello che è successo.
Forse avevo compreso la gravità della situazione solo fino a un certo punto. La speranza potrebbe risiedere nell’amore non condiviso – benché qualcuno (che il mio mezzo lettore potrebbe cercare di identificare) suggerisse che amore non condiviso e amore siano perfetti sinonimi, per alcuni.
“… nell’amore non condiviso (…) della felicità non si può assaporare niente più di quel simulacro che mi era stato offerto in uno di quei momenti irripetibili nei quali la bontà d’una donna, o il suo capriccio, o il caso, fanno aderire ai nostri desideri, con una coincidenza perfetta, le stesse parole, gli stessi gesti che se fossimo realmente amati”
E concludendo, sempre con l’anonimo:
“… per evitare che l’indomani infliggesse una smentita alla finzione, non cercare di ottenere un favore di più in aggiunta a quello che dovevo all’artificio di un minuto eccezionale“
Vi è un solo libro al mondo la cui densità in termini di verità sentimentali è tanto sconvolgente. Quello da cui traggo le riflessioni di questa sera. Chi mi conosce non sbaglierà.